Un raggio di luce ha attraversato il Bella Center questa mattina. D
opo la chiusura nella tarda serata di ieri (23:30) dell'AWG-LCA e l'impegno del vice presidente della COP di portare all'attenzione del presidente Rasmussen le perplessitá sollevate da numerosi paesi (India, Cina, G77, Brasile, etc.) in merito a chiarezza, ottimizzazione dei tempi e trasparena nei negoziati, la Plenaria della COP si é chiusa con gli animi piú sereni. Voci di corridoio di molti delegati invitavano a "dormirci su" e "tornare domani rinvigoriti e rasserenati". Cosa che in realtá é avvenuta.
opo la chiusura nella tarda serata di ieri (23:30) dell'AWG-LCA e l'impegno del vice presidente della COP di portare all'attenzione del presidente Rasmussen le perplessitá sollevate da numerosi paesi (India, Cina, G77, Brasile, etc.) in merito a chiarezza, ottimizzazione dei tempi e trasparena nei negoziati, la Plenaria della COP si é chiusa con gli animi piú sereni. Voci di corridoio di molti delegati invitavano a "dormirci su" e "tornare domani rinvigoriti e rasserenati". Cosa che in realtá é avvenuta.Questa mattina, infatti, durante la nuova sessione dell'AWG-LCA, grazie alla perfetta negoziatione di molti delegati e del presidente danese e dell'ex presidente della COP, Heddeggard, le parti si sono accordate sulla presentazione di due testi separati al vertice dei capi di stato ed ad una revisione negoziale delle bozze, inserendo elementi comuni per il futuro. Anche il rappresentante del Sudan e del G77, Lumumba, ha alla fine convenuto ed approvato la decisione del Presidente, con grande commozione della Heddeggard per l'importantissimo passo in avanti.
Ora, mentre proseguono i discorsi dei presidenti (all'unisono, almeno stando alle loro dichiarazioni, decisi a contrastare i mutamenti climatici), nel pomeriggio si svolgeranno quelle che sono le due piú importanti riunioni degli Ad hoc Working Group, che dovranno "partorire" i due testi definitivi sui quali i Capi di Governo discuteranno domani.
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