Il presidente della COP15 Hedegaard, ha sospeso la CMP in corso questa mattina, come avvenuto ieri per la sessione della
Conferenza delle Parti, per decidere in merito all'opposizione di Tuvalu ed altri sull'emendamento al protocollo di Kyoto. Per poter comprendere ció che si sta delineando é necessario ricordare quanto accaduto ieri. Dopo aver annunciato la disponibilitá data dal Messico di ospitare la prossima COP (16) ed aver ricevuto la secca risposta dell'Arabia Saudita che chiedeva di pensare all'oggi e non al domani, la presidentessa della COP ha ricevuto le dure proteste su quello che puó essere definito un Chinagate. I funzionari cinesi hanno dichiarato che é stato vietato al loro ministro di prendere parte alla conferenza e gli e stato immotivatamente ritirato il badge. Il Segretario esecutivo dell'UNFCCC Yvo de Boer ha dichiarato di investigare sulla vicenda. Il mistero resta.
Ma la sospensione avvenuta oggi, sulla scorta di quanto accaduto ieri, puó essere spiegata dalla proposta di Australia, Costa Rica, Tuvalu ed USA di adottare un nuovo protocollo dal nome "Protocollo di Copenaghen", che non sostituisca ma implementi quello di Kyoto inserendo responsabilitá e limiti di emissioni anche per i paesi in via di sviluppo e fissi sotto gli 1,5´C di innalzamento delle temperature e le 350 ppm, le soglie di sicurezza da non superare. Alla proposta si sono subito opposti la Cina, l'India, l'Arabia Saudita ed il Sud Africa che sono gli stati che maggiormente sarebbero vincolati a diminuire le loro emissioni in caso di approvazione di un nuovo testo. La loro posizione é di mantenere in vita il Protocollo di Kyoto.
JI Sempre nella seduta di ieri sui meccanismi flessibili, il Sud Africa ha sottolineato il fatto che i fondi per l'adattamento dei PVS (Joint implementation) debbano giungere solo dai CDM e non da altre fonti terze.
CDM La Cina ha contestato la decisione dell'Executive Board del CDM di sospendere i progetti eolici dello stato orientale perché definiti "inaffidabili" e "non trasparenti" ed ha chiesto che vengano eliminati dai progetti di Clean Development Mechanism.
Il Brasile, invece, ha dichiarato di non ritenere opportuni inserire i progetti di Carbon Capture and Storage (CCS) all'intenro dei CDM. Mentre, l'UE si é opposta all'inclusione della riforestazione all'interno del REDD ed ha chiesto che la gestione forestale venga inclusa nel nuovo REDD+.
FONDI DI ADATTAMENTO L'Associazione internazionale per l'agricoltura ha chiesto di essere inserita tra i beneficiari dei fondi in quanto, il settore agricolo puó essere utile per l'adattamento. Anche il Forum delle popolazioni indigene ha chiesto di essere inserito.
MITIGAZIONE (RIDUZIONE DELLE EMISSIONI) Molti stati hanno supportato la posizione della Federazione Russa di costruire una cornice legale alla riduzione delle emissioni. Il G77 e la Cina hanno invocato, invece, gli stati sviluppati ad un maggior impegno viste le responsabilitá assunte sotto il Protocollo di Kyoto. L'UE invece, continua a fare la parte del leone, dichiarando di voler assumere l'impegno del 30% di riduzione al 2020 (rispetto alle emissioni del 1990) e chiede un impegno globale per raggiunger quella soglia di riduzione tra il 25-40% a livello globale entro il 2020 come chiesto dall'IPCC.

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