organizzate ieri. A Copenaghen è stata incredibile la partecipazione alla sfilata che partita dalla piazza del Parlamento ha raggiunto il Bella Center (sede del summit). Centinaia di associazioni, decine di migliaia di persone hanno manifestato pacificamente per spingere i leader mondiali a prendere inziative serie per fronteggiare i cambiamenti clim
atici. Nonostante TV e giornali hanno riportato di scontri e cariche della polizia, la manifestazione si è svolta tranquillamente e solo un gruppo di circa settanta persone (cosiddettì BlackBlock) hanno lanciato sassi contro le forze dell'ordine che hanno fermato e trattenuto alcuni manifestanti (la maggior parte sono stati rilasciati nella giornata di ieri e rimpatriati). In serata si è svolta la fiaccolata con Desmon Tutu, premio Nobel per la Pace, come organizzatore.Anche in Italia la manifestazione 100 piazze per il clima promossa da La Rete della Vita, che ha
visto la partecipazione di numerose associazioni, ha avuto un grande successo. In più di 200 piazze sparse per la penisola sono stati organizzati banchetti, mercatini, spettacoli, cortei, etc. Centro focale, Piazza Farnese a Roma, dove il mondo ambientalista ed i cittadini si sono ritrovati per dar vita ad una grande iniziativa in contemporanea nazionale.
Molti delegati hanno seguito sugli schermi del Bella Center le manifestazioni in tutto il mondo e molti si sono detti rincuorati dall'attenzione dimostrata dalla gente per la problematica.
Intanto, continuano ad arrivare i Ministri che nei prossimi cinque giorni (quelli definiti High level) negozieranno le tanto discusse bozze di testo proposte dai due Ad hoc working group (l'UE ha espresso le maggiori preoccupazioni, soprattutto in merito alla mancanza, all'interno delle bozze, di vincoli legali, di impegni economici e di fondi per l'adattamento). In pratica, si tratterà di stabilire quali, tra le varie voci inserite nella bozza all'interno di parentesi quadre [x], dovranno essere confermate nel testo finale. Un gioco di cifre, virgole e punti che potrebbe risultare decisivo per la lotta al global warming. I punti salienti sono:
- riduzione del [20], [30], [50] % delle emissioni di gas serra globali rispetto ai livelli del 1990 per i paesi sviluppati, al 2020 (probabilmente ci si accorderà sul 35%;
- riduzione del [50], [75], [90] o più % delle emissioni (sempre rispetto al 1990), al 2050 (questo punto sarà molto dibattuto, soprattutto perchè l'obiettivo a lungo termine viene visto da molti come "non rilevante per le proprie iniziative politiche interne", visto che nel 2050 molti degli attuali negoziatori non saranno sulla Terra);
- adozione di un nuovo testo, proposto come "Convenzione di Copenaghen" o sviluppo di un Protocollo di Kyoto FASE2 (con l'inserimento degli USA ed impegni vincolanti per i PVS. E' stata avanzata l'ipotesi, molto probabile, che si possano approvare entrambi i testi, con il Protocollo di Kyoto 2 valido sino al 2012 e la nuova convenzione dal post-2012);
- restano, invece, ancora aperte le opzioni per i PVS che vanno da una [riduzione del x% delle emissioni entro il 2020 e, nuovo target per il 2050], a [un'impegno nella riduzione, nel controllo e nel conteggio delle emissioni dei GHG] (ovviamente è questo il vero bandolo della matassa, sul quale ci saranno le discussioni più rilevanti, difficile qualunque previsione. Cina, India e G77 spingono per "nessun vincolo per loro e Protocollo di Kyoto2 per i paesi sviluppati", gli altri - compresa la confederazione delle piccole isole - spingono, invece, per un nuovo accordo che possa far rientrare i paesi emergenti nei vincoli legali, altrimenti, gli USA in primis, tenteranno di realizzare un nulla di fatto, cioè un mero accordo politico, legalmente non vincolante).
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