svedese, Fredrik Reinfeldt e rappresentante in carica dell'Unione Europea, ha annunciato che i 27 Paesi membri della Comunità Europea sosterranno con 7,2 miliardi di Euro (per il periodo 2012-2015) i Paesi in via di sviluppo per far fronte ai mutamenti climatici. Con questo contributo l'UE spera di smuovere dallo stallo il vertice in corso e di ammorbidire la posizione del G77 (Gruppo dei 77 paesi in via di sviluppo e Cina), che sino ad ora hanno mostrato grande scetticismo nei confronti delle promesse e la volontà di non cedere su nessuna loro decisione. I PVS avevano chiesto un contributo di 200 miliardi di dollari ai Paesi ricchi per riparare i danni delle loro politiche scorrette subite negli ultimi secoli. L'UE ha voluto, come spesso accaduto durante i negoziati sul clima, fare la prima mossa e dare l'esempio agli altri "grandi" (USA, Australia, Giappone), affinchè anche loro assicurino fondi ai PSV.Dopo tale annuncio dell'UE si attende la risposta del G77 e della Cina, la cui conferenza stampa tenuta dal vice ministro degli Affari Esteri, HE Yafei, è in corso in questo momento.
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