E poi parlano di morti israeliani e di morti palestinesi, senza accorgersi che di vivi e di morti non c'è differenza. C'è solo amore, c'è solo sofferenza...per tutti uguale, uguale per tutti.E poi parlano di legittima difesa, di colpe di Hamas, di Hezbollah, dell'esercito d'Israele senza accorgersi che chi muore è un'anima innocente, vittima della cieca follia umana.
E poi parlano di numeri, sacrifici, civili colpiti senza accorgersi che dietro quelle stupide etichette ci sono volti, pensieri, lacrime e terrore.
Senza accorgersi che, come al solito, le vittime sono proprio i più innocenti...i più indifesi!
Senza accorgersi che la ridicola precauzione di allontanare dagli occhi immagini forti come queste sia, non condizione necessaria per i più sensibili, ma solo un modo per trasformare immagini di morte in numeri e dati per i comunicati stampa, per le statistiche...non più vita e neanche morte. Solo cifre!
Ed allora vediamo, vedete...perchè la morte di un bambino non sia più un effetto marginale di un "conflitto internazionale". I bambini, le vite distrutte non sono particolari ma, l'unica cosa che conta davvero preservare!
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