The Net of Life

The Net of Life is a network to promote the development of the idea of connection among all living creatures and between them and the environment

Tuesday, 8 December 2009

E' stato presentato questa mattina il nuovo rapporto dell'IUCN


E' stato presentato, come evento laterale, questa mattina il nuovo dossier della commissione per le aree protette del mondo (WCPA) dell'IUCN (International Union for Conservation of Nature) dal titolo "Natural Solutions: Protected Areas helping people cope with Climate Change". Oltre al rappresentante dell'IUCN-WCPA Trevor Sandwith erano presenti alla conferenza stampa anche Veerle van der Weerd (UNDP Head of Environment); Ian Noble (World Bank Climate Change lead); Gordon Shepherd (WWF-International) e Ninni Ikkala (IUCN Climate Change co-ordinator). Lo studio enfatizza l'importanza delle aree protette come aree di stoccaggio del carbonio, di tutela della biodiversità e di adattamento in relazione agli effetti dei mutamenti del clima.

La Cina cancella la conferenza stampa prevista

E' stata inaspettatamente cancellata la conferenza stampa della delegazione cinese prevista per le 15:00. Le ragioni dell'annullamento ancora non si conoscono. Maggiori dettagli saranno forniti successivamente.

SBSTA: un nuovo piano per ridurre la deforestazione


E' in corso la discussione del SBSA (Subsidiary Body for Scientific and Technolocial Advice) che tra gli argomenti del giorno in agenda vede: adattamento e deforestazione In questo momento è in corso il dibattito sul REDD e l'invito dei delegati dell'IPCC e del CDB (Convention on Biological Diversity)è verso un nuovo REDD+ che incrementi le capacità di combattere la deforestazione ed includa nelle scelte decisionali le popolazioni indigene. Il più grosso nodo da superare sarà quello dell'inserimento delle piantagioni (soprattutto quelle di palma da olio) all'interno degli stock di carbonio, che significherebbe continuare a permettere la deforestazione e consentire la distruzione delle foreste primarie per favorire la monocoltura.

La COP ed il SBSTA oggi al lavoro: il dopo Kyoto e la deforestazione


Si riunisce oggi per la seconda volta la plenaria delle delegazioni della Conferenza delle Parti (10:00-13:00) per discutere su come implementare il protocollo di Kyoto. In particolare i funzionari degli Stati partecipanti discuteranno su come migliorare l'inventario statale dei gas climalteranti, dei meccanismi finanziari per il post-Kyoto e della comunicazione degli stati inseriti nell'allegato I e non della convenzione. Parallelamente (10:00-13:00) si riuniranno gli esperti del SBSTA (Subsidiary Body for Scientific and Technlogical Advice) per discutere su: trasferimento di tecnologie ai paesi in via di sviluppo; impatto, vulnerabilità ed adattamento ai mutamenti climatici; strategie per ridurre la deforestazione nei paesi in via di sviluppo; ricerche e sitematiche osservazioni e metodologie per lo stoccaggio dell'anidride carbonica (tra cui quelle della cattura sotterranea). Tra le sessioni parallele, molto attesi sono gli interventi del G77 e della Cina e del Gruppo AWG dell'Africa (9:00 e 14:00 ora locale).

Monday, 7 December 2009

Nominato il Presidente della Conferenza - Rasmussen e Pachauri: agire ora!


E' stata nominata in questa prima giornata di formalità del vertice sul clima la presidentessa della Conferenza delle Parti. E' Ms. Connie Hedegaard (nella foto). Il suo discorso di apertura è un chiaro messaggio a tutti i delegati: abbiamo rimandato già troppi fondamentali appuntamenti, ora dobbiamo concretizzare gli interventi per restare sotto l'innalzamento di 2°C di temperatura. E' giunta l'ora di aprire le porte all'Era delle basse emissioni di carbonio - ha aggiunto il ministro dell'Ambiente e dell'Energia danese, Connie Hedegaard, nel suo intervento di apertura dei lavori del summit di Copenhagen.
"Bisogna saper vedere oltre i propri interessi particolari, e operare in nome di ''costruttivita' e impegno'', adottando ''azioni ambiziose'', ha sentenziato, avvertendo che ''la volonta' politica non e' mai stata cosi' forte come oggi e se perdessimo questa occasione ci vorrebbero anni per tornare a questo punto''. Copenaghen e' il luogo dove assumersi responsabilita' e dove ''agire e agire subito'', per questo, ha detto, servono ''sforzi globali'' anche da parte dei paesi in via di sviluppo come ''Cina, India, Corea del Sud, Brasile, Indonesia.
Non dobbiamo scegliere fra economia e cambiamenti climatici'', ha avvertito e, alla fine dei lavori, ''dobbiamo poterci guardare negli occhi certi di aver fatto di tutto per il futuro delle prossime generazioni".

Intanto in giornata il Primo ministro danese Rasmussen, padrone di casa, ha invitato tutti a fare la propria parte "perchè il globar warming non conosce confini, non discrimina. Colpisce tutti e tutti noi siamo qui oggi perchè è nostro dovere agire".
Anche il Chair dell'IPCC, Pachauri, ha richiamato ad interventi concreti tutte le delegazioni ed ha presentato il Fourth Assessment Report (AR4) dell'IPCC, evidenziando come questo chiarisca l'inequivocabilità dei mutamenti climatici evidenti con l'innalzamento delle temperature dell'aria e degli oceani, lo scioglimento dei ghiacciai e l'innalzamento del livello dei mari. Inoltre, ha proseguito Pachauri "la maggior parte degli aumenti di temperatura osservati nel 20°Secolo sono dovuti ai gas climalteranti emessi dall'uomo".
In giornata si sono anche tenute le sessioni parallele dell'UNEP, dell'UNICEF e dell'UE.

Agenda 7 Dec 2009


Copenhagen Conference of the Parties 2009




Copenhagen, Denmark
07 December 2009


Welcoming ceremony

Speakers list:

● H.E. Mr. Lars Løkke Rasmussen
Prime Minister of Denmark

● H.E. Ms. Ritt Bjerregård
Mayor of Copenhagen

● Dr. Rajendra Kumar Pachauri
Chair, IPCC

● Mr. Yvo de Boer
Executive Secretary




Conference of the Parties (COP)



Copenhagen, Denmark
7 December 2009


1th meeting

1. Opening of the session
[Item 1 of the provisional agenda]

2. Organizational matters
[Item 2 of the provisional agenda]
(FCCC/CP/2009/1 and Add.1)

(a) Election of the President of the Conference of the Parties at its fifteenth session
[Item 2 (a) of the provisional agenda]

(b) Adoption of the rules of procedure
[Item 2 (b) of the provisional agenda]
(FCCC/CP/1996/2)
(c) Adoption of the agenda
[Item 2 (c) of the provisional agenda]
(FCCC/CP/2009/1 and Add.1)

(d) Election of officers other than the President
[Item 2 (d) of the provisional agenda]
(e) Admission of organizations as observers
[Item 2 (e) of the provisional agenda]
(FCCC/CP/2009/8/Rev.1)
(f) Organization of work, including the sessions of the subsidiary bodies
[Item 2 (f) of the provisional agenda]
(FCCC/CP/2009/1 and Add. 1)




Conference of the Parties serving as the meeting of the Parties to the Kyoto Protocol (CMP)



Copenhagen, Denmark
7 December 2009


1th meeting

1. Opening of the session
[Item 1 of the supplementary provisional agenda]

2. Organizational matters
[Item 2 of the supplementary provisional agenda]

(a) Adoption of the agenda
[Item 2 (a) of the supplementary provisional agenda]
(FCCC/KP/CMP/2009/1 and Add.1)

(b) Election of replacement officers
[Item 2 (b) of the supplementary provisional agenda]
(c) Organization of work, including the sessions of the subsidiary bodies
[Item 2 (c) of the supplementary provisional agenda]
(FCCC/KP/CMP/2009/1 and Add.1)

Inizia la Cerimonia di Apertura del Vertice di Copenaghen


E' inziata la cerimonia di apertura del vertice. E' possibile seguirla on-line in webcasting sul sito dell'UNFCCC www.unfccc.int

Vertice sul Clima di Copenaghen al via

Parte oggi il vertice sul clima di Copenaghen. Fra attese infrante e promesse ambiziose il mondo starà a guardare (ma, non solo www.100piazze.it) i 109 rappresentanti dei 192 Paesi firmatari, che avranno la grande responsabilità di decidere le sorti del mondo. Dopo il G2 deludente USA-Cina ed il blocco del G77 con i paesi emergenti guidati dall'agguerritissima diplomatica Bernaridas de Castro Muller che non sarà disposta a scendere a compromessi se i paesi sviluppati non prenderanno impegni seri e vincolanti e non concederanno aiuti per lo sviluppo di quelli più poveri. Intanto all'esterno delle Sale del Vertice, iniziano i movimenti di contrestazione e pressione. In tutto il mondo decine di manifestazioni saranno organizzate nelle piazze dai cittadini e dalle associazioni. In Italia il 12 dicembre in oltre cento piazze saranno organizzate manifestazioni, banchetti, proiezioni e mercatini per fare pressione sul Primo Ministri italiano, contestato duramente lo scorso sabato, e gli altri capi di stato a non perdere questo fondamentale appuntamento.

Monday, 6 April 2009

Salta l'accordo scandalo tra USA e Finmeccanica

"Battuta d'arresto dal Pentagono al programma di sviluppo del nuovo elicottero presidenziale Usa. I maxi-tagli della Difesa americana portano notizie non buone per l'Italia, visto che il VH-71, meglio noto come Marine One, l'elicottero destinato al trasporto del presidente degli Stati Uniti d'America, è basato sulla piattaforma dell'Us101, la variante americana dell'Eh 101 costruito da AgustaWestland (controllata di Finmeccanica) - è la notizia comparsa oggi sul sito de La Repubblica e di altri quotidiani nazionali, che prosegue - Nel gennaio 2005, vincendo sulla statunitense Sikorsky, il team Us101 (guidato dall'americana Lockheed Martin con AgustaWestland e Bell) si è aggiudicato la gara per la fornitura di 23 elicotteri per la Marina Usa. Il segretario alla Difesa Usa, Robert Gates, dopo un lungo tira-e-molla, ha proposto lo stop al programma che prevedeva inizialmente investimenti da circa 6 miliardi di dollari. Gates ha anche annunciato che fino al 2010 verranno messi a disposizione ulteriori 500 milioni di dollari per elicotteri, ma senza citare il nome delle aziende che li forniranno. Gates ha dato l'annuncio durante la conferenza stampa di presentazione del bilancio della Difesa per il prossimo anno".

In realtà, dietro l'appalto, definito da alcuni politici americani il più grande accordo illegale della storia, per la fornitura di elicotteri agli USA da parte di Finmeccanica, si nasconde la ricompensa promessa da Bush a Berlusconi ed al gruppo industriale italiano per aver fornito, attraverso il SISMI, le prove fasulle della presenza di armi atomiche nelle mani di Saddam Hussein. Prova che ha giustificato la ripresa degli attacchi in Iraq, dopo il fallimentare avvio della campagna militare contro Bagdad, con il pretesto della "esportazione di democrazia".

Si temeva che Obama, coinvolto dal suo predecessore nell'appalto potesse avvertire il peso di un affare troppo sporco per essere portato alla luce e confermare l'acquisto di elicotteri che, tra l'altro, sono inseriti nell'elenco dei mezzi militari non sicuri degli Stati Uniti.

Invece, sembra che vi sia stato un ripensamento e la nuova amministrazione americana abbia annullato tutto.

I costi dell'operazione sarebbero stati elevatissimi (circa 7 miliardi di dollari per 18 elicotteri), tutti destinati alle casse di Finmeccanica e dei politici coinvolti nell'affare.

Peccato che gli USA sembra davvero abbiano cambiato rotta, sia politica che "aerea". Finmeccanica resta a bocca asciutta. Ma, d'altronde, questo è il GIUSTO prezzo DA PAGARE ALL'ITALIA per aver fornito DOCUMENTI FALSI.

Thursday, 26 March 2009

Acerra: emblema del business dei rifiuti

Il Governo, con la presenza del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha inaugurato l'inceneritore di Acerra.

Berlusconi, il Primo Ministro italiano, ha dichiarato che si è conclusa l'epoca dell'immobilismo e delle proteste di pochi che bloccano le opere importanti. "Abbiamo risolto il problema dei rifiuti a Napoli", ha detto durante l'inaugurazione del termovalorizzatore.

In parte ha ragione: l'immobilismo degli ultimi anni, anzi decenni, è qualcosa di vergognoso. Colpa anche dei suoi governi, però, che negli anni si sono susseguiti. Colpa anche dei CIP6 che l'ex Ministro dell'Ambiente, Pecoraro Scanio, prima di lasciar posto a quella che Berlusconi definisce la "nuova era", aveva provato a rimuovere dall'infame sistema di finanziameto delle bollette ENEL. Non ha fatto in tempo. Pochi giorni dopo aver dichiarato di voler eliminare i sussidi che i cittadini, inconsapevolmente, pagando la bolletta energetica, inviano agli inceneritori italiani (che altrimenti non avrebbero di che sopravvivere e sarebbero anti-economici), attraverso il meccanismo dei CIP6 (un contributo inizialmente pensato per finanziare le fonti rinnovabili ma, pressochè utilizzato sino ad ora per finanziare inceneritori, definiti come "fonti assimilabili"), è stato accusato di probabili coinvolgimenti con aziende non meglio note, per favorirle, in cambio di vacanze e voli aerei gratuiti. Peccato, che chi ha macchinato la messainscena, avesse dimenticato che i Ministri hanno già a propria disposizione voli e vacanze gratuite. La mano invisibile che ha architettato l'accusa, tra l'altro mai confermata, è legata alle aziende di Termovalorizzazione.

Ma il punto non è difendere Pecoraro Scanio, anche lui tacciabile in parte di immobilismo. Il problema è che, ancora oggi, si tenta di far passare l'incenerimento come la modalità di risoluzione del problema rifiuti e, non rispettando addirittura le Direttive Comunitarie, il Governo autorizza deliberatamente la combustione di rifiuti tal-quali (ciò senza preselezione). Pratica che immette in atmosfera le sostanze più cancerogene che un combustore potrebbe generare.

Non si tratta qui di sindrome NIMBY ma, tutto l'appoggio va agli abitanti di Acerra che a breve si vedranno ricoperti da nuvole di diossine, furani, PCB, IPA ed altre sostanze tossiche.

Tutto per far arricchire ancora i gestori di inceneritori-termovalorizzatori, spesso strettamente legati ad aziende edili vicine al Premier e, ovviamente, connesse alla Confindustria, la cui poresidentessa Mercegaglia, sembra essere la vera burattinaia dei vari Scajola, Matteoli, Prestigiacomo. Il solo fatto che sia perennemente presente durante le riunioni e le sedute parlamentari, di categoria, i meeting su edilizia, ambiente, etc. qualcosa vorrà dire.

Se non si avviano misure coercitive e decise per obbligare la raccolta differenziata dei rifiuti, il compostaggio, la riduzione dei rifiuti speciali, la regolamentazione della produzione degli imballaggi (col divieto di produzione di rifiuti non riciclabili) e dell'importazione di materiali non riciclabili, gli inceneritori saranno solo una copertura per far arricchire gli amici, inquinare l'ambiente ed ammazzare la gente.

Per ulteriori informazioni vai alla sessione Ambiente/Rifiuti de La Rete della Vita http://xoomer.alice.it/laretedellavita