"L'attaccamento a se stesso è il primo segno della follia, ma proprio perché l'uomo è attaccato a sé stesso accetta come verità l'errore, come realtà la menzogna, come bellezza e giustizia, la violenza e la bruttezza"- diceva Michael Foucault. E sembra che proprio queste parole siano a dettare i vergognosi comportamenti che stanno caratterizzanto la "battaglia anti-cani" di questi giorni in Italia.
Trovo incredibile come ci si possa riunire d'emergenza in Parlamento ed emanare leggi come quella odierna, ignorando completamente che le vere misure per ridurre il magna magna dei mass-media di fronte alle reazioni ed agli attacchi di cani, alle frequenti presudo-aggressioni, ai timori della gente, siano quelle volte alla risoluzione del problema randagismo che, in Italia, vive grazie agli sporchi interessi dei gestori dei canili privati ed alla connivenza degli organi di controllo (ASL, Governo e Forze dell'Ordine).
Così, come diceva Foucault, continuare sulla strada dei guinzagli e delle museruole vuol dire affrontare il problema con i paraocchi e contiunare a fomentare il traffico di cani, le violenze, i soprusi, le riproduzioni per strada, la paura della gente, le morie, gli assassini e le stragi nei canili, gli accalappiamenti brutali, le esche avvelenate, i colpi di fucile, gli attacchi al bestiame, gli attacchi ai bambini, centinaia di migliaia di cuccioli uccisi nei sacchi della spazzatura, sbattuti contro i sassi, lanciati sulle autostrade.
Tutto questo perchè ancora si continua a legiferare sui cani di proprietà e non si inaspriscono le pene ed i controlli sui canili, sulle ASL e sul traffico illegale che tali strutture continuano ad svolgere soprattutto al sud.
La smetta la politica di pensare solo all'interesse LORDO PRIVATO ed inizi ad interessarsi anche alla COSA PUBBLICA. Ai cani che muoiono ogni giorno per i soprusi umani ed alla gente impaurita da creature vittime degli sporchi affari di mafiosi autorizzati dallo Stato.
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